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Questo glob cambia posto

9 settembre 2009

Per tutti coloro che ci hanno seguito in questi intensissimi 2 mesi di vita, la notiziona è che abbiamo cambiato sede! E ne siamo gran fieri!

Questo è il link al nuovo indirizzo del glob. Andateci, dai su. Presto.

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Tranquilli, non è cambiato nulla. E’ solo che qui il fermento è parecchio: le cose mutano e le esigenze aumentano in men che non si dica. Siccome che ci piaceva poter customizzare il sito con alcune funzioni che avrebbero reso la navigazione più semplice per tutti (sì, tutti: grandi e piccini), ci siamo risolti a passare da wordpress.com a wordpress.org. Detta così pare che cambino solo 3 lettere, ma in realtà cambia tutto. (Anche se poi, a guardarli, i due siti davvero sembrano identici, vedrete che non è così: quella è solo apparenza.)

Le vostre citazioni preferite, quelle insipide, quelle odiate o semplicemente quelle ignorate (la maggiorparte, no?), le ritroverete sul nuovo link: è una promessa. L’unica differenza è che da oggi, le nuove citazioni le metteremo solo lì, perché questo che state leggendo è di fatto l’ultimo post di questo sito.

Non fate quella faccia delusa!

Vi vogliamo bene e abbiamo un sacco di novità da sviluppare sul nuovo sito. Novità così nuove che nemmeno noi conosciamo. Novità nuoverrime. Per questo ora fate i bravi, smettete di leggere qui e cliccate sul link all’uopo. Ci vediamo lì!

fr e bof

Blackout e altro [pg. 66]

8 settembre 2009
by

pensiero e azione in un contesto probatorio lucido e ordinato appaiono inscindibili momenti di una unitaria spietata e rozza progettazione eversiva

non ci sarà dunque un po’ di saggezza oltre che tanta cautela dietro il silenzio e la nebbia degli intellettuali

da Blackout

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Blackout e altro [pg. 81]

7 settembre 2009
by

si bloccano anche gli ascensori le serrature elettroniche delle porte i condizionatori d’aria e le pompe d’acqua

solo la fiaccola della statua della Libertà rimane accesa grazie a un’alimentazione autonoma

da Blackout

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Blackout e altro [pg. 77]

6 settembre 2009
by

la sua musica la sentivamo come nostra una rottura delle regole del gioco

ma forse si rompeva già prima all’interno di ciascuno

da Blackout

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Un uomo che dorme [recensione]

4 settembre 2009
by

[Apri la scheda del libro]

Il caro, buon vecchio Perec. Uomo dalla produzione altalenante, anzichenò. Capace di roba fiume come La vita, istruzioni per l’uso, di novelle fantastiche alla Borges come W o il ricordo d’infanzia, e molto altro. Il caro, buon vecchio Perec era uno che scrivere non gli bastava. Troppo facile. Quindi si inventava, per ogni romanzo, poesia, eccetera, una serie di limitazioni e di intralci, o di boutade. Tra gli stratagemmi più spericolati, la totale esclusione della lettera “e” dal romanzo La scomparsa.

Il gioco che sottostà ad Un uomo che dorme, e che in effetti precede i virtuosismi successivi, è l’utilizzo della seconda persona singolare, e la pressoché totale assenza d’azione. Il protagonista, quasi di punto in bianco, decide di ritirarsi dal mondo, di rinunciare a vivere. Pare divertente, detto così, e invece è abbastanza una pesantata.

Leggi tutto…

Un uomo che dorme [pg. 142]

3 settembre 2009
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Il mondo non si è mosso e tu non sei cambiato. L’indifferenza non ti ha reso differente.

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Un uomo che dorme [pg. 139]

2 settembre 2009
by

L’immagine, fin troppo bella, di colui che dopo essersi immerso, con una vigorosa spinta dei piedi riemerge in superficie, è lì a ricordarti, casomai ce ne fosse bisogno, che chi è caduto ha diritto a tutti gli onori: la misericordia di Dio si estende a lui così come agli abitatori del regno dei cieli a cui Egli dona nutrimento. I peccatori, come coloro che sprofondano negli abissi, sono fatti per essere assolti.

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