Skip to content

L’elefante scomparso [recensione]

11 agosto 2009
by

[Apri la scheda del libro]

Dopo aver letto Norwegian Wood. Tokyo blues (che all’epoca, quando lo lessi più di 15 anni fa, in italiano si chiamava solo Tokyo Blues e, sebbene me ne ricordi molto poco, mi pare un titolo molto più appropriato che “legno norvegese” – non so come la pensiate voi), Dance Dance Dance, L’uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, mi sono deciso a comprare questo libro di racconti. Ce ne sono 17.

I racconti spaziano dai primi anni ’80 fino al ’93, data di copyright dell’autore sul libro. A posteriori credo siano stati aggiunti gli ultimi due racconti, datati entrambi 1999.

Senza girarci troppo intorno: questo libro è nettamente inferiore a qualsiasi cosa io abbia mai letto di Murakami. Sarà pure che il giapponese si esprime al meglio sulla lunga distanza, o che io sono un vero cultore della forma breve, ma non per questo gli posso perdonare che la maggior parte di questi racconti sono senza mordente, senza profondità. Per carità: tutto è ben scritto e delineato. Solo che è noioso. Alla fine di molti racconti ti viene da dire: e allora?

Il racconto non si confà alle infinite digressioni di Murakami, che se è abile in una cosa, è quella di farti perdere in tante storie collaterali. Di racconti sinceramente se ne salvano solo 2-3, in particolare l’ultimo (premio per chi riesce a superare la noia terminale accumulata fino a pagina 293?) che riesce davvero a coinvolgerti e ti fa passare un buon quarto d’ora.

Decisamente un libro che mi sento di consigliare solo a chi vuole una lettura di massima evasione, un po’ da ombrellone (ma che non sia necessariamente La Casta e altre idiozie del genere) e che non smuova quasi nessuna emozione.

O agli amanti indefessi di Murakami. Sì, a voi può piacere anche questo. Ricordate: lo amate. Non solo, scoprirete con piacere anche che, alla stregua di tanti altri scrittori (a caldo mi viene a mente subito Ballard, ma ve ne sono parecchi altri), anche il nipponico ha usato la forma del racconto come abbozzo o studio per veri e propri romanzi. E forse in questa pratica di studio incompiuto è contenuto il vero motivo per cui alcuni di questi racconti risultano così superficiali.

———————

Però, visto che l’ho letto, mi ci sono arrovellato e due cose in più le voglio scrivere. Innanzitutto, Murakami conosce bene la struttura della fiaba. Alcuni dei racconti qui contenuti sono di questo tipo, e sono forse i più compiuti. Gli altri ricalcano in tutto e per tutto gli schemi dei suoi romanzi, con i suoi soliti protagonisti oziosi senza arte né parte, le sue ossessioni per gli elefanti, la sua necessità di introdurre fatti insignificanti che però cambiano la visione e l’approccio dei protagonisti.

A un certo punto, mentre stavo finendo il libro, ho avuto un sospetto, un’intuizione. Mi sono incarognito e sono andato a prendere tutti i libri di Murakami che posseggo. E il dubbio si è magicamente tramutato in realtà: Murakami scrive sempre e solo in prima persona. Quindi: gli schemi sono sempre gli stessi, i personaggi e le ossessioni pure e la prospettiva non cambia mai.

Si ha davvero la sensazione che ogni cosa che Murakami scriva si vada semplicemente ad aggiungere ad un unico grande componimento. Altresì detto: letto uno, letti tutti (o quasi). Il che non vuol dire che ogni tanto non faccia piacere sfogliarne uno. Però la prossima volta, un romanzo.

Creative Commons License

Annunci
One Comment leave one →
  1. 11 agosto 2009 21:55

    ne parlo soltanto perché manca al tuo elenco, stesso autore, perfetto libro da ombrellone (evasione): kafka sulla spiaggia.
    gli elementi murakami ci sono tutti, la parte noiosa è palesemente ‘fiaba’ (e magari qualcuno può evadere anche così) ed è , complessivamente, breve. ed è un romanzo.

    spesso ripenso al signore che parla con i gatti, soprattutto quando i miei mi parlano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: